martedì 1 gennaio 2019

Buon Anno!

Nell'augurarvi un Buon Anno, ricordiamo oggi P.D.Giuseppe Tamburrino   (1 Gennaio 1923 - 15 dicembre 2018), uno dei monaci fondatori del Laboratorio di restauro del libro dell'Abbazia di Praglia. Proprio oggi avrebbe compiuto 96 anni. Ci ha però purtroppo lasciato il 15 dicembre scorso. Le due foto lo ritraggono ai tempi della fondazione del laboratorio e qualche anno fa con in mano una tesi di laurea riguardante la storia del laboratorio di restauro.

P. Giuseppe

P. d. Giuseppe Tamburrino osb al lavoro durante i primi anni di attività del laboratorio.


lunedì 29 ottobre 2018

Semiramide di Rossini: il restauro

Qualche nota  sul restauro della partitura autografa Semiramide di Rossini.
Buona visione!

Clicca sul link sotto:

Intervista sul restauro

mercoledì 10 ottobre 2018

La Fenice, sorpresa nel caveau: ecco la prima partitura della Semiramide di Rossini

In questo video il nostro primo "incontro" con la partitura originale dell'opera Semiramide. A questo "incontro" è seguita un'attenta progettazione e poi il restauro effettuato nei mesi scorsi. La partitura in due tomi (corrispondenti ai due atti) ed altri documenti di inestimabile importanza, saranno esposti per qualche giorno presso le sale apollinee del teatro La Fenice a Venezia. 

Un'occasione da non perdere!

VIDEO : La partitura nel Caveau dove era conservata prima del restauro - La Repubblica TV


La Fenice, sorpresa nel caveau: ecco la prima partitura della Semiramide di Rossini

Si chiude nel segno di Gioachino Rossini la stagione del Teatro La Fenice. Ma non solo in musica. Oltre a un nuovo allestimento di Semiramide, in scena dal 19 al 27 ottobre, in occasione della conclusione del 2018 anno rossiniano (dedicato al pesarese nel centocinquantesimo anniversario della morte) il teatro ospiterà l’esposizione della sua partitura autografa. Il documento, dopo i lavori di restauro del laboratorio dell'Abbazia di Praglia col contributo di Generali e Generali Italia attraverso il progetto Valore Cultura, sarà esposta al pubblico assieme a tutti i documenti inediti di Rossini in un allestimento della Fondazione Hruby a partire da mercoledì 17 ottobre. Il melodramma tragico in due atti su libretto di Gaetano Rossi, Semiramide sarà in scena in una nuova produzione firmata dalla giovane ma promettente regista Cecilia Ligorio, Riccardo Frizza dirigerà l’Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice. La mostra incentrata sulla partitura originale, allestita in Sala Ammannati, sarà invece aperta dal 16 al 27 ottobre in occasione delle recite dell’opera e durante le visite al Teatro: nelle giornate del 26 e 27 ottobre l’accesso sarà gratuito per i residenti della metropolitana di Venezia. La messinscena di Semiramide e l’esposizione della partitura originale autografa di Gioachino Rossini sono iniziative inserite nel calendario italiano dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018." ©LA REPUBBLICA

Restauro della partitura dell'opera Semiramide di G.Rossini

Semiramide è un melodramma tragico in due atti di Gioachino Rossini, su libretto di Gaetano Rossi, tratto dalla Sémiramis di Voltaire e dalla vita della regina Semiramide. Debuttò al Teatro la Fenice di Venezia il 3 febbraio 1823 con Isabella Colbran nel ruolo della protagonista.
Quando Rossini, lasciata Napoli, si accinse a comporre una nuova opera per il Teatro La Fenice di Venezia sapeva che avrebbe dovuto creare qualcosa di assolutamente diverso; il pubblico veneziano infatti non avrebbe ‘accettato’ le raffinatezze della scuola napoletana ma tornare agli stilemi già approntati nel precedente Tancredi gli sarebbe sembrato altrettanto insopportabile.
Prese spunto dunque dalla tragedia Semiramis di Voltaire (che molto attingeva dalla drammaturgia shakespeariana) astraendola dal suo contesto per creare una composizione assoluta e perfetta, quasi un’utopia di stile. Convenzionalità e pura astrazione passeggiano dunque insieme in questa partitura unica, dopo la quale il melodramma non potrà più essere lo stesso.
Conservata presso un luogo sicuro,nella ricorrenza dei 150 anni dalla morte del compositore, l'opera è stata restaurata e verrà eccezionalmente esposta.

Prima carta della partitura dell'Opera Semiramide di Gioachino Rossini, finita di comporre nel 1822-1823 (prima rappresentazione al Teatro La Fenice il 3 febbraio 1823). La partitura è stata poi autenticata dall'autore a Parigi il 5 marzo 1864. La partitura in due tomi (atti) è stata restaurata durante l'estate presso il nostro laboratorio e dal 17/10 al 28/10 sarà esposta presso le sale apollinee del Teatro La Fenice di Venezia.

Depolveratura del manoscritto con pennello a setole morbidissime.

Velatura di strappi e dei margini fragili con velo giapponese a bassa grammatura e adesivo reversibile.

Creazione delle protesi dei nervi di cucitura originali (spezzati nello snodo).

Aspirazione nella piega dei fascicoli della polvere e dei depositi con microaspiratore.

Velatura di strappi e dei margini fragili con velo giapponese a bassa grammatura e adesivo reversibile.

Rimozione dell'eccesso di velo.

Applicazione di impacco di agar sminuzzato a temperatura ambiente per il distacco dell'indorsatura originale.

Consolidamento localizzato delle dorature nelle zone a rischio di distacco.

martedì 3 luglio 2018

Restauro manoscritti ed incunaboli del Centro Dantesco di Ravenna

Dopo qualche mese di lavoro abbiamo concluso l'intervento di restauro conservativo su 7 manoscritti, 3 incunaboli e 1 cinquecentina della Biblioteca del Centro Dantesco di Ravenna. 
I volumi restaurati sono di un elevato valore storico, artistico e filologico. Alcuni di essi sono trascrizioni di pochi anni o decenni successivi alla morte del sommo Poeta.
Alighieri Dante, La Commedia, Iesi – Verona, Venezia - incunabolo 1472; volume cartaceo con coperta in pergamena rigida.
Particolare del capitello al piede: i due frammenti ancora presenti sono stati consolidati con passaggi di filo di lino e bloccati nella corretta posizione. Si è scelto di non sostituire l’intero capitello nel rispetto massimo di tutte le parti originali anteponendo al gusto estetico l’importanza della conservazione.
Alighieri Dante, La Commedia, Iesi – Verona, Venezia - incunabolo 1472; volume cartaceo con coperta in pergamena rigida.
Consolidamento della miniatura iniziale con l’ausilio di microscopio ottico.


Dante Alighieri, La Commedia, XV sec., manoscritto cartaceo, legatura in mezza pelle marrone e assi lignee.
Prima carta, incipit della prima cantica.
 
 Codice Phillips n.9589, XIV sec., manoscritto membranaceo, legatura settecentesca in mezzo marocchino rosso.

Rimozione di velature improprie attraverso l’applicazione di un idrogel chimico ad alta ritenzione idrica. Questo gel rilascia un minimo quantitativo di acqua sul supporto membranaceo, tale da permettere la rimozione dei vecchi restauri senza interagire con il supporto originale, molto suscettibile all’apporto di umidità. Non rilascia residui ed è totalmente inerte nei confronti della pergamena.



Codice Phillips n.9589, XIV sec., manoscritto membranaceo, legatura settecentesca in mezzo marocchino rosso.
Rimozione della vecchia indorsatura tramite l’applicazione di gel rigido di Agar sminuzzato che apporta un minimo quantitativo di acqua, sufficiente a rigonfiare la colla animale presente sul dorso senza rilasciare residui.
“Credo” disposto per Dante, XV sec., bifoglio cartaceo manoscritto.
Risarcimento della lacuna centrale con carta giapponese precedentemente portata a tono.

Alighieri Dante, Il Paradiso, commento dell’Ottimo, XIV sec., manoscritto cartaceo, legatura settecentesca in messo cuoio su assi lignee.
Rimozione del velo giapponese applicato a rinforzo dei margini a volume montato.

Alighieri Dante, Il Paradiso, commento dell’Ottimo, XIV sec., manoscritto cartaceo, legatura settecentesca in messo cuoio su assi lignee.
Cucitura con filo di lino del primo fascicolo, precedentemente scucito senza lo smontaggio totale del manoscritto.
Tavola di tutte le rime del poema di Dante messe per ordine d’alfabeto da Giovanbattista Deti, XVI-XVII sec. manoscritto cartaceo, legatura in pergamena floscia.
Misurazione del pH dell’inchiostro.


Tavola di tutte le rime del poema di Dante messe per ordine d’alfabeto da Giovanbattista Deti, XVI-XVII sec. manoscritto cartaceo, legatura in pergamena floscia.
Tensionamento perimetrale della coperta in pergamena, con magneti su tavolo d’acciaio microforato.
Codice Phillips n.9589, XIV sec., manoscritto membranaceo, legatura settecentesca in mezzo marocchino rosso.
Scatola conservativa costruita su misura con cartone di pura cellulosa, acid free e adesivi a pH neutro senza rilascio di vapori acidi. La scatola è ricoperta di tela e rivestita in carta barriera acid free. Il manoscritto è leggermente compresso da un battente in Plastazote®, che grazie alla sua morbidezza si adagia sul volume e ripropone la funzione contenitiva delle bindelle non presenti nella legatura attuale.




I volumi restaurati all'interno delle scatole conservative.